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Il Fumo fa Male

James era un ragazzo di 14 anni che viveva a Roma e frequentava la prima superiore di un liceo.

Era un tipo del tutto normale: aveva folti capelli neri e gli occhi marroni ed era alto 1.70 cm.

La famiglia di James era composta da suo padre (fumatore incallito), sua sorella di 18 anni ( che lui detestava ) e da sua madre che abitava in un'altra città ( i suoi genitori erano separati da circa 4 anni ).

Solitamente era un ragazzo timido, che aveva problemi a socializzare perciò aveva pochissimi ma buoni amici fino a quel giorno…

La migliore fra questi era Lily che cercava di aiutarlo nei momenti difficili, quando si sentiva solo o quando gli altri compagni lo prendevano in giro.

Una mattina all’uscita da scuola lei gli presentò due amici: Sirius e Remus. All’apparenza due tipi tranquilli con cui trascorse un mesetto insieme, purtroppo, però James conoscendoli meglio scoprì che non potevano proprio definirsi dei buoni amici: tornavano tardissimo la sera a casa, bevevano a volte alcolici e fumavano. La cosa peggiore era che volevano che anche lui fumasse e bevesse e se lui si rifiutava lo prendevano in giro dicendo che era un pivellino e non era degno di essere loro amico.

Un giorno, Sirius li invitò tutti a casa sua per trascorrere un fine settimana insieme.

Arrivati a casa, li disse che i suoi genitori erano usciti. Loro entrarono e si diressero verso la camera di Sirius. Giocarono per un po’ al computer e il tempo passò. Arrivata la sera Remus tirò fuori dalla tasca del giubbotto un pacchetto di sigarette e ne tese una verso ciascuno. James non aveva mai fumato prima di allora e in un primo momento fu tentato di rifiutarla, perché la riteneva una cosa totalmente inutile e dannosa, ma poi la curiosità e la vergogna di rifiutare davanti a loro, prese il sopravvento e decise di accettare l’offerta. Con molta insicurezza avvicinò la sigaretta alla bocca e la accese con l’accendino di Remus. Prese la prima boccata… provò una sensazione difficilissima da descrivere: da un lato un senso di vomito gli percorse lo stomaco ma da un altro si sentiva importante e in parte fiero e certo che da ora in poi gli altri non lo avrebbero più preso in giro. La sensazione di nausea diventò poi sempre più irrefrenabile e James dovette scappare in bagno come se fosse inseguito dalla polizia. Gli altri tre amici accorsero per vedere come stava e lui in quel momento non seppe se mandarli al diavolo oppure dirli che stava bene e rimanere con loro come se niente sia successo. Fumare per James era stata però un esperienza molto brutta e non avrebbe di sicuro voluto essere, da certa gente, spinto a continuare in questa bruttissima e dannosissima abitudine. Li mandò quindi al diavolo e sbattendo le porte uscì da quella casa e tornò alla sua vita di sempre; avendo, però la certezza che il fumo fa male e che spesso degli amici che si ritenevano affidabili si possono rivelare più dannosi anche del fumo o della droga.






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